L'abitudine è quella che il Camp chiuda la stagione, che alla fine dell'impegno agonistico ci si prenda del tempo per sé, per lavorare sul proprio bagaglio tecnico con più tempo a disposizione, senza dover immediatamente essere efficaci nella partita che ci aspetta. Almeno noi l'abbiamo sempre visto così, come un'occasione diversa, dove tornare alla parte più bella del gioco, al rapporto con la palla, con il coach, con compagni nuovi che vengono da realtà e paesi diversi.

Appena le regole ce lo hanno consentito siamo ripartiti, prima allenandoci senza contatto, poi via via che la situazione è migliorata anche con la difesa. Sei settimane di Camp non le avevamo mai fatte, è stata una sfida fantastica, nonostante il caldo, nonostante difficoltà organizzative completamente nuove, come sempre avviene quando si cambia un'abitudine, che per noi era quella di spostarci nel silenzio e nel fresco di Roccaporena.

Esigenze diverse, problemi diversi da affrontare. Quello che chiediamo di fare ai nostri giocatori è proprio di saper cambiare, di mettersi sempre in discussione, di cercare soluzioni. Non potevamo quindi essere noi a dare il cattivo esempio. E' stata dura, ma l'energia che è arrivata dai ragazzi e dalle ragazze che hanno partecipato è stata straordinaria: il loro desiderio di conoscere di sperimentare, le loro facce stanche ma determinate, i loro occhi attenti alle indicazioni e alle correzioni difficilmente ce li dimenticheremo.

Quando tutto è finito, il Summer Camp e con lui la stagione sportiva, ci siamo riunti prima di salutarci e abbiamo deciso che a quella voglia di allenarsi, di sfidare i propri limiti dovevamo continuare a dare una risposta, sempre più adeguata.

E' venuta fuori così l'idea del Preseason Camp, e rapidamente si è fatta strada in mezzo a proposte e nuove idee. La migliore ci è sembrata quella di permettere ai giovani atleti che si iscriveranno di condividere l'esperienza di un vero ritiro. Di lavorare fianco a fianco per una settimana ai professionisti e ai giovani talenti che comporranno la nuova squadra della Stella Azzurra, che torna dopo tanti anni in Serie A.

 

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La località sarà Veroli, è lì che la Stella giocherà le sue gare interne, in accordo con le regole di capienza previste per quel campionato. A Veroli ci sono strutture fantastiche, il Palacoccia completamente rimodernato con i suoi 3500 posti a sedere è la sede ideale per riprendere a lavorare. Lo staff sarà tutto lì, a condividere la stessa idea di pallacanestro, fatta di ritmo, di intensità, di lavoro.

Di fianco al campo principale c'è una nuovissima tensostruttura con fondo in parquet, poco lontano lo Skyline Wellness Village dove i campers potranno svolgere programmi individualizzati per sviluppare le proprie capacità, seguiti dai nostri preparatori. Ci saranno certo momenti più leggeri, come il defaticamento in piscina o le escursioni a Prato di Campoli e al Park Club di Alatri con i suoi scivoli e giochi d'acqua.

Ci aspettiamo un'esperienza da non dimenticare. Siamo andati a fare un giro pochi giorni fa, abbiamo incontrato lo Chef Mario e visitato la storica struttura del Palazzo Filonardi dove saremo alloggiati, siamo saliti fino al 1200 metri per visitare lo scenario suggestivo di Prato di Campoli, i suoi sentieri, i suoi prati e alternati ai boschi, dove gli animali possono scorrazzare liberi in mezzo alla natura.

Abbiamo avuto l'impressione che ancora una volta qualcosa di magico possa accadere.

Ti aspettiamo.

 

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