Un quarto di secolo passato da dirigente nel mondo del basket, la stragrande maggioranza in casa Stella Azzurra, sono valsi uno dei più ambiti riconoscimenti in ambito sportivo al nostro Dirigente Responsabile Luigi Mauriello. Nella cerimonia tenutasi a Palazzo Aldobrandini a Frascati la scorsa settimana, Lilli - come è noto per tutti nella famiglia nerostellata - è stato insignito della Stella di Bronzo al Merito Sportivo, il prestigioso premio assegnato dal CONI “a personalità sportive che con opere di segnalato impegno ed in positività d'intenti abbiano lungamente servito lo sport”, come si legge nel Regolamento assegnazione delle Onorificenze Sportive del massimo ente sportivo italiano.

 

Per Lilli – amante e praticante anche del tennis – il basket ha coperto praticamente tutta la sua vita, da quando ha iniziato a giocarlo a dodici anni all'oratorio vicino casa, il Pio XI di Via Tuscolana, per poi continuare a divertirsi in diverse società romane, Elis, l'Italcable della gloria nerostellata Tonino Costanzo come coach, Sam, Tiber, il primo vero campionato senior con Tivoli, per poi smettere e riprendere molto più avanti con i campionati amatoriali over 40. Quindi la carriera da dirigente cominciatà a metà degli anni '90 e proseguita, e non ancora finita, dalla stagione 1999-2000 alla Stella Azzurra, in cui ha dunque festeggiato il ventennale nel migliore dei modi.

 

Lilli, cosa rappresenta aver ricevuto questo premio?

Moltissimo, è la massima onorificenza del CONI e già questo dovrebbe bastare per spiegarlo. E' una grande gratificazione per il mio impegno nel mondo sportivo, per la quale devo dire grazie anche a tutto il mondo della Stella, da cui sono circondato: i premi personali si ricevono solo se c'è un gruppo dietro che ti accompagna e nella famiglia della Stella questo mi è successo. Una dedica particolare va al mio “Papi”, Tommaso Antonelli, che continua sempre a fare il tifo per noi”.

 

La tua prima reazione quando ti hanno comunicato di essere tra i destinatari della Stella di Bronzo?

“Sono stato informato tramite email del CONI e della FIP Lazio, mi hanno richiesto il mio curriculum sportivo, la reazione è stata di sorpresa e orgoglio, non credevo potessi mai ricevere questa gratificazione nella mia carriera di dirigente”.

 

 

Il momento più bello dei tuoi vent'anni alla Stella?

La gratificazione dei ragazzi che sono passati da qui con cui ho ancora grandissimi rapporti, insieme all'enorme contentezza per tutti quelli che hanno raggiunti i loro traguardi, tra esordi in NBA, Serie A, nazionali e altri vari successi. Successi anche in campo lavorativo, non solo sportivo”.

 

E ora come proseguirà il tuo impegno dirigenziale nel mondo dello sport?

In maniera florida, qui alla Stella Azzurra, con 10 scudetti giovanili appuntati sul petto. Statene certi, la storia continua”.

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